giovedì, 17 luglio 2008
IL SALOTTO SENZA IL SOFFITTO

IL SALOTTO SENZA IL SOFFITTO ' augura buone vacanze agli 'ultimi indecisi' con il
4° episodio della 'saga' dal titolo:
A PROPOSITO DI QUALE UOMO ?
E' una delle principali domande con cui il progetto si è sempre trovato a fare i conti.
dall'osservazione dei comportamenti umani l'architettura si è fatta prima copertura e poi muro, poi ancora abitazione, piazza, tomba, faro, prigione, monumento, strada, diga, frontiera, guerra, innesto, strategia, strumento, organizzazione, comunità, relazioni, informazione...
l'architettura è cambiata, è cresciuta, si è insinuata e contaminata, sempre seguendo l'uomo, quasi come se l'architettura fosse una vera e propria forma di rappresentazione delle persone, un diagramma di tutte le esigenze (più o meno oggettive), una scia di eventi, che però, si pone sempre in differita rispetto all'evoluzione della vita.
-Si inizia OSSERVANDO l'uomo.
-Segue un momento della ELABORAZIONE.
-e il momento della FORMULAZIONE
... E si arriva dunque all'architettura, con le sue risposte alle esigenze umane. Ma durante tutto il processo?
L'architettura sembra presupporre che il bisogno dell'uomo resti congelato.
- A quale velocità mutano i bisogni dell'uomo?
- Come l'architettura può dare una risposta alla necessità dell'uomo quando tale necessità è quella di variare continuamente le proprie necessità?
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GLI OSPITI DELLA SERATA RIFLETTERANNO ASSIEME A NOI SULL'ATTEGGIAMENTO CON IL QUALE, ALLE DIVERSE SCALE DELLA QUESTIONE, AFFRONTANO IL TEMA NEL LORO RUOLO DI ARCHITETTI.
AL SALOTTO:
- ALSO AVAILABLE
- BARGONE ASSOCIATI
lunedì 21 luglio ore 21:30
via dei reti n°38 (S. Lorenzo - Roma)
VIENI A TROVARCI AL SALOTTO ANCHE SU...
mail: senzasoffitto@live.it
www.myspace.com/ilsalottosenzailsoffitto
http://it.youtube.com/user/SALOTTOsenzaSOFFITTO
facebook: il salotto senzailsoffitto
Postato da: Luigi Maisto
12:20
Scritto da: officina_prog
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domenica, 22 giugno 2008
Presentazione catalogo PONTILELAMEZIA nuove ipotesi

SABATO 5 LUGLIO
ore 19.00
Chiostro San Domenico Lamezia Terme
presentazione catalogo mostra>evento PontileLamezia NuoveIpotesi
curato dall’Associazione 400KC - edito da Rubbettino
Con il patrocinio di:
Regione Calabria, Provincia di Catanzaro, Comune di Lamezia Terme, Ordine degli Architetti di Catanzaro
Sabato 5 luglio ore 19,00 presso il Chiostro San Domenico sarà presentato il catalogo della mostra>evento PontileLamezia NuoveIpotesi. Una pubblicazione importante edita da Rubbettino che documenta il progetto culturale dell’Associazione 400KC cui hanno preso parte più di cento tra artisti e architetti dall’Italia e dall’estero. 120 pagine a colori costruite con un rigoroso design minimal chic, danno ampio spazio al percorso espositivo della mostra>evento mettendo in primo piano le 80 opere presentate attraverso le diverse sezioni: architettura, fotografia, installazioni, pittura, scultura, video. 120 pagine per una pubblicazione che all’eleganza delle immagini selezionate, accosta illustri approfondimenti critici. Il catalogo, curato da Carlo Carlei e Caterina Misuraca ideatori della mostra>evento, include un importante testo critico di Giuliana De Fazio, e un saggio di Giovanni Iuffrida; entrambi architetti lametini, cultori della materia e noti per illustri pubblicazioni. Un volume dalla preziosa veste grafica come giusto sigillo per un evento culturale importante per la città di Lamezia Terme, divenuta grazie a PontileLamezia NuoveIpotesi vetrina d’eccellenza per l’arte contemporanea. Dopo il successo della mostra>evento tenutasi dal 29 settembre scorso sino alla fine di ottobre, da tempo documentato sul sito internet www.400kc.eu il catalogo rappresenta il culmine di un percorso culturale importante e ambizioso sotto punti di vista molteplici. In primis – ed è questo il merito maggiore di PontileLamezia - l’apertura di un dibattito artistico-culturale su un “oggetto-instabile”, ingombrante, fatiscente e però dimenticato da tutti: il pontile Sir, costruito negli anni Settanta; mai messo in funzione, mai utilizzato. Il simbolo del fallimento industriale e delle politiche per il Mezzogiorno. 670 metri di passeggiata “persa” nel mare che grazie all’evento ha ritrovato almeno “l’attenzione culturale”. Infatti, abbandonato ad un lento oblio per più di 30 anni, grazie all’evento, il pontile è divenuto ormai un “oggetto” d’attrazione per artisti e architetti. Un “oggetto” non più soltanto simbolo di degrado urbanistico – ambientale – economico – sociale ma anche un simbolo di “riscatto” culturale. Un “oggetto” che è divenuto il punto di vista privilegiato sul mondo dell’arte contemporanea a 360gradi universo in fermento in cui si muovono migliaia di artisti giovani e meno giovani in cerca di spunti floridi cui riflettere e in cerca di occasioni per ritrovarsi, confrontarsi e mettere “mettere in mostra”.
La serata di presentazione del catalogo servirà anche ad annunciare le prossime iniziative dell’Associazione 400KC: un nuovo appuntamento con gli “OGGETTINSTABILI” della città.
PROGRAMMA DELLA SERATA
ore 19.00
interventi
arch Carlo Carlei - dott. Caterina Misuraca - Associazione 400kc
arch. Giuliana De Fazio
dott. Antonio Puija Veneziano - Artista
arch. Biagio Cantisani - Presidente Ordine Architetti Catanzaro
arch. Andrea Iovene - Assessore comunale all’ Urbanistica
Eventuali contributi di artisti e architetti presenti
saluti
prof. Gianni Speranza - Sindaco di Lamezia Terme
dott. Wanda Ferro - Presidente della Provincia di Catanzaro
mons. Luigi Cantafora - Vescovo della Diocesi di Lamezia
saranno presenti
Parlamentari della città, consiglieri regionali, Giunta provinciale e
comunale, consiglieri provinciali e comunali, rappresentanti di Asi
e di Rubbettino Editore, Autorità militari, stampa e tv regionali
ore 20.30
vernissage
INFO:
sito internet: http://www.400kc.eu/pontilelamezia/index.html
e-mail: info@400kc.eu
Fonte: www.400kc.eu
Postato da: Giuseppe Cantile
11:30
Scritto da: officina_prog
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domenica, 01 giugno 2008
GIOVANE TRA I GIOVANI
Recenzione del libro "Tecniche di invenzione in architettura" di Giuseppe Carbè.
Zambelli in questo studio riesce a tracciare un profilo generale del decostruttivismo, sia dal punto di vista teorico, sia affiancandolo ad esempi concreti, contenuti all'interno di specifiche "tecniche d'invenzione"(Metafora, Straniamento, Between, Diagrammi etc...) che si ripetono e che costituirebbero (a suo avviso) dei "trucchi"(G. Rodari) tramite i quali l'inventiva verrebbe "messa in moto".
Il modo in cui procede nella trattazione degli argomenti è il vero "motore" e punto di forza della sua ricerca. Infatti, riesce ad esaurire ed a trattare un argomento abbastanza ostico e più volte abusato e mistificato come il decostruttivismo, in maniera diretta, chiara, facilmente comprensibile e privo di quella retorica pseudo-intellettualistica che il più delle volte non fa altro che appesantire inutilmente argomenti che (specie nel caso dell'architettura) non sono il massimo della leggerezza di per sè!
Questo, forse il motivo del titolo del commento: "giovane tra i giovani" a questo libro, che ritengo molto vicino e di aiuto agli studenti.
Molto interessante il capitolo dedicato alla "CREATIVITà" dove, oltre a necessarie nozioni teoriche, sono messe a confronto delle interessanti citazioni di altri nomi illustri(S. Agostino, Rodari, Quaroni, Munari, etc...) che prima di lui si sono "cimentati" su questo argomento, che rimane, indiscutibilmente, alla base del "fare Architettura".
Meritano una citazione a parte, inoltre, l'interpretazione e la resa grafica che l'autore da personalmente con fotomontaggi, disegni e schemi, delle tecniche d'invenzione.
Certamente, il tema qui trattato da Zambelli, si pone un obbiettivo molto ambizioso: svelare "il segreto" che resta in luce all'atto creativo.
Tuttavia, dal mio personale punto di vista, questo non potrà mai essere contenuto in nessun libro per il semplice fatto che neanche il progettista, il musicista, lo scrittore riesce a capire da dove proviene. E' innato!
La creatività, per quanto mi riguarda, anche se suscettibile di esercizi,stimoli e successivi miglioramenti, rimane essenzialmente un "dono" che ahimè non tutti possiedono.
Il "genio"; termine che più di ogni altro sintetizza l'esser creativi, rimarrà sempre inarrivabile ed insuperabile da nessun altro in quel che ha fatto, potrà al massimo essere affiancato da un altro genio che lo è stato in qualcos'altro.
Segnalato da: Sossio de Vita
Pubblicato da: Giuseppe Cantile
09:25
Scritto da: officina_prog
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domenica, 18 maggio 2008
IN ARCH LAB ’08 campania_workshop concorso

salerno 22 > 26 giugno 2008
Al via le iscrizioni al III Workshop-Concorso di Progettazione organizzato come ogni anno a Salerno dalla sezione Campana dell’Istituto Nazionale di Architettura.
Al workshop, dal titolo IN ARCH LAB ’08 campania, parteciperanno circa 100 tra architetti e ingegneri, nonché studenti degli ultimi anni delle Facoltà di Architettura e Ingegneria
I partecipanti, suddivisi in 20 gruppi di progettazione, saranno affiancati, in qualità di tutor, da Camillo Botticini [Botticini Architetti - Brescia], Francesco Buonfantino [Gnosis - Napoli], Raffaele Cutillo [OfCA - Caserta], Donato Cerone [Five Studio - Salerno], Aldo Di Chio [Vulcanica - Napoli], Giorgio Goffi [giorgio goffi .architetti - Brescia], Gustavo Matassa [Matassa_Architetti - Avellino], Guendalina Salimei [T studio - Roma], Nuccio Spirito [Asnova Studio Associato - Salerno], Giovanni Vaccarini [Teramo] .
Il workshop si terrà dal 22 al 25 giugno 2008 al Grand Hotel Salerno, sul lungomare della città e sarà aperto con una conferenza di Luigi Prestinenza Puglisi.
I lavori prodotti saranno valutati da un giurì formato da Fulvio Irace (storico e critico d’architettura), Adolfo Guzzini (Presidente Nazionale In Arch), Massimo Pica Ciamarra (Vice Presidente Nazionale In Arch), Pasquale Belfiore (Presidente In Arch Campania), Bruno Discepolo (Presidente Società S.I.Re.Na), Domenico De Maio (Assessore all’Urbanistica del Comune di Salerno), Lorenzo Criscuolo (Dirigente Settore Opere e Lavori Pubblici del Comune di Salerno) e da Bianca De Roberto (Dirigente Settore Urbanistica del Comune di Salerno), che conferirà al miglior progetto un premio di 2000 Euro.
INFO:
sito internet: http://www.inarchgiovani.org
e-mail: salerno@inarchcampania.it
fax: 081 658.04.89
>bando
>programma
>scheda di iscrizione
Postato da: Luigi Maisto
Fonte: InArchGiovani
08:00
Scritto da: officina_prog
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lunedì, 12 maggio 2008
ALEMANNO : VIA L’ARA PACIS. DURA REPLICA DI MORASSUT. STUPORE DI MEIER
Il nuovo sindaco di Roma Gianni Alemanno ha annunciato dagli studi di Porta a Porta di avere intenzione di rimuovere la teca dell’Ara Pacis "Credo che la Teca di Richard Meier, che protegge l’Ara Pacis, sia un intervento invasivo da rimuovere ma, ovviamente, non e’ una priorita’".
Alemanno ha poi precisato che "Alla prima occasione in cui non avremo soldi da spendere in elezioni e quant’altro, promuoveremo un referendum in citta’ e saranno i cittadini a decidere se tenere o no la teca di Meier. Se i cittadini sceglieranno il no, la sposteremo in periferia"
Una posizione questa che non è nuova, in quanto il centrodestra romano ha sempre osteggiato la costruzione di edifici "moderni" all’interno del tessuto architettonico del centro di Roma.
Alla proposta di Alemanno ha replicato l’assessore uscente all’urbanistica Roberto Morassut : "Le dichiarazioni di Alemanno sull’intento di demolire la teca dell’Ara Pacis se confermate sarebbero il segno di un’autentica follia […] Il neoeletto Sindaco anziche’ proporre la realizzazione di una nuova struttura culturale propone l’abolizione di un museo esistente. La nuova Amministrazione Comunale non intende dare qualcosa in piu’ a Roma ma intende togliergli qualcosa che gia’ ha […] Si ignora che il museo dell’Ara Pacis oggi e’ uno dei piu’ visitati dai cittadini romani e dai turisti, un motore dell’industria culturale e turistica che fa bene all’economia cittadina"
Il caso sta rianimando il dibattito sui fautori e denigratori del progetto di Meier e rimette con forza al centro dell’agenda del nuovo sindaco il problema dell’urbanistica della capitale e dell’annosa questione sull’opportunità di sperimentare soluzioni contemporanee nel tessuto architettonico della città "vecchia".
Interpellato sull’argomento l’architetto americano Richard Meier ha affermato di essere stupito delle parole del sindaco ed ha affermato « No so quello che significano queste parole non ho mai incontrato il nuovo sindaco, non so chi sia. Sarei felice di discuterne con lui, mi può chiamare a qualsiasi momento. Sono sempre disponibile »
Fonte: RomaNotizie
Video - Intervista a Richard Meier, progettista del nuovo Museo dell'Ara Pacis
Postato da: Luigi Maisto
09:20
Scritto da: officina_prog
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mercoledì, 07 maggio 2008
IL SALOTTO SENZA IL SOFFITTO
TAVOLO RATONDA INTORNO ALL’ARCHITETTURA

BREVI INDICAZIONI:
IL SALOTTO SENZA IL SOFFITTO
martedì 13 maggio 2008
Ore 22:00
Via dei reti 38, S.Lorenzo, ROMA
INFO: IVO AMBROSI - 349 83 81 249
PRESENTAZIONE:
Proprio come ogni evento figlio della “cultura della metropoli”, il salotto senza il soffitto si mette in scena, e nel suo presente continuo trova una spazialità che genera un luogo, non rinchiuso tra limiti architettonici, ma definito dalle persone che ne costituiscono il carattere e lo trasformano costantemente fino al momento in cui si allontanano, e nel farlo NON svuotano quello spazio … più semplicemente quello spazio smette di esistere.
In una porzione di città perfettamente rintracciabile con coordinate X, Y, Z, si può entrare all’interno del salotto solo se sincronizzati anche secondo una quarta coordinata, quella temporale, dove esso esiste, senza continuità con un passato ne un motivo per lasciare il segno oltre il suo presente, lasciando carta bianca ai luoghi che verranno a sovrapporsi nello stesso spazio fisico, ognuno nel proprio presente ( anche contemporaneamente uno rispetto all’altro).
L’intento è quello di fornire ai prossimi “salotti” il minimo grado di caratterizzazione, in modo da creare un’atmosfera fertile per ogni tipo di contaminazione.
A tale scopo vi invito a cogliere l’occasione per interpretare il ruolo di vettori di informazione che dalle vostre esperienze fatte nei paraggi dell’architettura arrivi a dare forma a questo spazio che non appartiene ne è organizzato da nessuno, ma è il cortocircuito di ogni nostro contributo.
“ Quando tutti avranno finito … disperdetevi come se nulla fosse accaduto! ”
Segnalato da: Sossio de Vita
Postato da: Luigi Maisto
18:05
Scritto da: officina_prog
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giovedì, 01 maggio 2008
CONGRATULAZIONI


12:55
Scritto da: officina_prog
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domenica, 27 aprile 2008
Edifici in 3D dal tramonto all'alba

Google ha rilasciato una nuova versione in beta del suo Google Earth. La novità consiste nella visualizzazione degli edifici in 3 dimensioni e illuminati da una luce realistica che cambia a seconda delle ore della giornata.
Le mappe tridimensionali, che siano di Microsoft, di Yahoo, di Pagine Gialle (in Italia) o di altre aziende, sono accurate, molto utilizzate e in continua evoluzione. Ma da oggi è Google a rinnovare il suo navigatore Google Earth rilasciando la versione 4.3, in beta, che aggiunge alle innumerevoli funzioni già presenti, la possibilità di vedere le costruzioni cittadine in tre dimensioni e illuminate dalla luce del sole. La novità apporta realismo ma anche divertimento nello scoprire nuove prospettive cromatiche e nell'immergersi fra i palazzi storici e grattacieli.
Non tutto il globo è coperto dal nuovo servizio, che è ancora in via di sviluppo. Le città coperte dall'ultima beta di Google Earth sono in tutto una dozzina, fra cui anche Tokyo, New York Boston e la nostra Roma. Tuttavia si può già andare a curiosare scaricando a questo link la nuova versione della Terra di Google.
Come è noto a chi già usa il servizio, sul lato sinistro dello schermo si trovano numerose funzionalità che arricchiscono il servizio, fra cui la nuova voce "edifici 3D". Scegliendola, ecco che appaiono sullo schermo nuovi pulsanti che faranno sentire subito a casa tutti gli appassionati dell'intramontabile videogioco Sim City: tasti direzionali che permettono il movimento a 360 gradi e fanno addentrare gli occhi fin nelle più nascoste strade di città caratteristiche come New York. E volendo andare in giro per Roma, si può già ammirare il Colosseo tridimensionale.
Per rendere ancora più realistica l'esperienza, la grande G ha pensato di introdurre anche lo scorrere del tempo. Un tasto nella parte alta dello schermo avvia l'opzione che permette di alternare le diverse sfumature di luce caratteristiche dei diversi momenti della giornata. Notte, alba, tramonto e giorno. Inoltre, gli utenti sono invitati a partecipare alla costruzione di questa realtà virtuale inviando i propri modelli tridimensionali di monumenti, ponti e palazzi, caricandole su uno spazio condiviso (3D Warehouse). Un arricchimento notevole per tutti gli amanti del globo di Google.
Fonte: Serena Patierno su VisionPost
Postato da: Luigi Maisto
09:30
Scritto da: officina_prog
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